lunedì 24 novembre 2014
martedì 18 novembre 2014
sabato 8 novembre 2014
Orecchio del Pachiderma + Tempi Moderni - Caporal
PRESENTI: Ale, Luca, Pietro.
Sopra ai 2000 m è già scesa la prima neve, ma la Valle dell'Orco regala il meglio di sè proprio in veste autunnale, e in una giornata di sole come questa si riesce ancora a scalare senza problemi.
Qualche colata d'acqua ci suggersice di lasciare il Diedro Nanchez per il prossimo anno, e decidiamo per quest'altra ottima via.
Dopo qualche schiaffo sulla prima lunghezza, sono ben felice di lasciare il tiro più duro ed estetico a Pietro. Sale con una splendida serie di incastri ma avendo usato sotto il friend più adatto per l'uscita è costretto a qualche numero, poi prosegue bene fino in sosta. A seguire sale Luca che ci regala un vero spettacolo da "trapezista", io da secondo riesco a godermi al meglio questa splendida fessura...
Proseguo io per la lunghezza seguente unendola alla liscia placca che porta fino alla cengia; Luca abbastanza provato assume il ruolo di cineasta (video) e ci attende alla cengia, mentre noi preseguiamo su Tempi moderni: altri 3 tiri sempre su ottimo granito, di cui l'ultimo presenta il passaggio più duro. Ci caliamo in doppia recuperiamo Luca e ci ritroviamo per la merenda coi fratelli di Pietro e amici presso la fessura Kosterlitz, dove i milanesi ci danno una bella lezione su questo genere di scalata. Ci duole ammetterlo ma il risultato è: Milano 3 - Genova 1.
Sopra ai 2000 m è già scesa la prima neve, ma la Valle dell'Orco regala il meglio di sè proprio in veste autunnale, e in una giornata di sole come questa si riesce ancora a scalare senza problemi.
Qualche colata d'acqua ci suggersice di lasciare il Diedro Nanchez per il prossimo anno, e decidiamo per quest'altra ottima via.
Dopo qualche schiaffo sulla prima lunghezza, sono ben felice di lasciare il tiro più duro ed estetico a Pietro. Sale con una splendida serie di incastri ma avendo usato sotto il friend più adatto per l'uscita è costretto a qualche numero, poi prosegue bene fino in sosta. A seguire sale Luca che ci regala un vero spettacolo da "trapezista", io da secondo riesco a godermi al meglio questa splendida fessura...
Proseguo io per la lunghezza seguente unendola alla liscia placca che porta fino alla cengia; Luca abbastanza provato assume il ruolo di cineasta (video) e ci attende alla cengia, mentre noi preseguiamo su Tempi moderni: altri 3 tiri sempre su ottimo granito, di cui l'ultimo presenta il passaggio più duro. Ci caliamo in doppia recuperiamo Luca e ci ritroviamo per la merenda coi fratelli di Pietro e amici presso la fessura Kosterlitz, dove i milanesi ci danno una bella lezione su questo genere di scalata. Ci duole ammetterlo ma il risultato è: Milano 3 - Genova 1.
domenica 2 novembre 2014
Kimera - Muzzerone
PRESENTI: Ale, Davide.
Forse una giornata un po' calda per arrampicare sul mare, ma è tanto che si parla di scalare al Muzzerone, per me infatti è un posto nuovo... dal parcheggio scendiamo verso il mare per un ripido sentiero attrezzato e in breve troviamo all'attacco facendoci strada in mezzo alla tipica vegetazione della macchia mediterranea.
Roccia quasi sempre ottima, sempre sullo standard ligure a cui siamo tanto affezionati; molto omogenea nelle difficoltà fino ad uscire con passaggi divertenti in prossimità del forte, dove si è subito al parcheggio.
Forse una giornata un po' calda per arrampicare sul mare, ma è tanto che si parla di scalare al Muzzerone, per me infatti è un posto nuovo... dal parcheggio scendiamo verso il mare per un ripido sentiero attrezzato e in breve troviamo all'attacco facendoci strada in mezzo alla tipica vegetazione della macchia mediterranea.
Roccia quasi sempre ottima, sempre sullo standard ligure a cui siamo tanto affezionati; molto omogenea nelle difficoltà fino ad uscire con passaggi divertenti in prossimità del forte, dove si è subito al parcheggio.
| Davide all'uscita dell'ultimo tiro. |
lunedì 20 ottobre 2014
Rocca Sbarua - Sperone Cinquetti
PRESENTI: Ale, Frank, Luca, Pietro, Tommaso.
Prima volta per la maggior parte di noi in questa zona del Pinerolese, infatti dalla Casa Canada ci perdiamo subito cercando l'attacco. Ci dividiamo in 2 cordate: Ale e Tommaso sulla via del Serpente, Pietro Luca e Frank sulla via dei Rabdomanti.
Dopo una partenza su facili placche ci son subito i tiri chiave in entrambe le vie, un muretto di dita sul Serpente e una fessura cattiva sui Rabdomanti superata con solo qualche esitazione da Pietro e generando un esemplare circo tra suoi compagni di cordata. Proseguono entrambe su divertenti placche fino in cima.
Prendiamo un sentiero e tutti saliamo le 4 lunghezze della più semplice via al Fungo, concludendo con l'ultimo tiro decisamente più fisico che con un ribaltamento finale porta in cima al Fungo. Con 3 doppie e sentiero raggiungiamo il sottostante Rifugio per una pausa birra prima di rientrare verso casa.
Prima volta per la maggior parte di noi in questa zona del Pinerolese, infatti dalla Casa Canada ci perdiamo subito cercando l'attacco. Ci dividiamo in 2 cordate: Ale e Tommaso sulla via del Serpente, Pietro Luca e Frank sulla via dei Rabdomanti.
Dopo una partenza su facili placche ci son subito i tiri chiave in entrambe le vie, un muretto di dita sul Serpente e una fessura cattiva sui Rabdomanti superata con solo qualche esitazione da Pietro e generando un esemplare circo tra suoi compagni di cordata. Proseguono entrambe su divertenti placche fino in cima.
Prendiamo un sentiero e tutti saliamo le 4 lunghezze della più semplice via al Fungo, concludendo con l'ultimo tiro decisamente più fisico che con un ribaltamento finale porta in cima al Fungo. Con 3 doppie e sentiero raggiungiamo il sottostante Rifugio per una pausa birra prima di rientrare verso casa.
| Luca e Pietro in sosta al 4 tiro dei Rabdomanti. |
| Frank in cerca di aderenza. |
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| Scarpe alternative. |
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