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mercoledì 30 maggio 2018

Curve di fine stagione

PRESENTI: Ale, Luca Nomenomen, Masa

Dopo un inverno tanto nevoso era giusto sfruttare l'occasione per fare ancora una sciata.
Non ci vuole molto a convincere Masa (a dire il vero non c'è voluto proprio niente) e per una coincidenza fortuita si unisce pure Luca, col quale per impegni differenti, ci incontreremo direttamente al rifugio Chabod sabato mattina presto.

Dopo una cena in ottima compagnia con altri 2 ragazzi, alle 4 del mattino compare il socio direttamente dal parcheggio...
Procediamo assieme, un po' di circo tra slittamenti di pelli e traversi, e arriviamo alla terminale completamente chiusa, saliamo la nord classica e ci portiamo sulla cresta sommitale del Gran Paradiso, la linea appena salita non è del tutto sciabile come speravamo così optiamo per scendere la variante, nota come "Via Adami", dove la neve è piuttosto compatta, ma stando un po' abbottonati si lascia sciare.

Dalla terminale in giù ottima primaverile di puro godimento fino all'inizio del bosco e da quota 2100 circa ci tocca proseguire a piedi, ma per essere il 26 maggio non è niente male! 
















   


















giovedì 20 aprile 2017

Breche du Casset (3050m), Couloir "No fiesta"

PRESENTI: Ale

Difficoltà: 5.3 :: E3
Esposizione: Nord

In genere non mi piace andare in montagna da solo, durante le uscite preferisco parlare con i compagni, quando il fiato lo permette. Andare a spasso per monti sparando cavolate come se si fosse davanti ad una birra è sempre divertente e mantiene dell'umore giusto.
Stavolta i soci scarseggiavano e girava voce che nei versanti nord ci fosse ancora della neve meritevole!

Lasciata la macchina a "Le Casset" passo in un bel bosco ormai privo di neve, camminando su un bel tappeto d'aghi di pino arrivo alla prima neve. Per qualche centinaio di metri riesco ad usare le pelli ma poi di nuovo sci nello zaino, e mi inoltro su per il canale all'inizio molto ampio.
Salendo si stringe e si snoda incassato in uno splendido ambiente piuttosto suggestivo, gradualmente si impenna ma la neve diventa sempre più morbida, offrendo grande ottimismo per la successiva discesa.

La Breche è davvero piccola e inospitale, così mi tocca rinviare la merenda: disarrampico i primi metri causa pietre in cerca di un posto gradevole dove calzare gli sci. Poco sotto dopo aver scavato un piccolo spiazzetto per il cambio d'assetto, inizio finalmente a sciare.
Nella parte alta decisamente abbottonato: curvette saltate e un po' di circo, dopo il traverso tutto più tranquillo con qualche sosta per dar tregua alle gambe, ottimo firn sul conoide e di nuovo a piedi nel bosco.



















martedì 24 maggio 2016

Les Courtes (3856 m) - Via degli Svizzeri

PRESENTI: Ale, Pietro


Andare nel massiccio del Monte Bianco è sempre un vero spettacolo, il bacino dell'Argentiere forse è da considerare tra i versanti più belli. Le funivie già chiuse per la pausa primaverile gli danno un tocco ancora più selvaggio, anche se forse un passaggio fino all'intermedia di Lognan lo avremmo anche gradito...
Da quota 1900 si riesce a procedere in pelli e sotto un sole piuttosto agguerrito raggiungiamo il Rifugio Argentière. 
Passiamo il pomeriggio a mangiare e bere osservando l'imponente e spettacolare panorama che spicca davanti a noi... le impoenti Droites, le ripide linee ormai famose per lo sci ripido che scendono dall'Aiguille Verte, proprio in quel momento 3 ragazzi sono impegnati sul Couturier e osserviamo la loro discesa. Viste la giornate ormai lunghe non possiamo goderci il tramonto e alle 8 siamo già in branda..

Sveglia ore 2, colazione e scendiamo sul ghiacciaio scivolando malamente in sci viste le pelli già attaccate...alle 4 siamo nei pressi della terminale dove dopo qualche tentativo e alcune difficoltà riusciamo a superarla, senza farci mancare qualche numero da circo.
Proseguiamo in un primo momento, su neve un po' sfondosa ma dove iniza a impennare è subito ottima e facilita la progressione.
Impieghiamo più tempo del previsto a raggiungere la goulotte più ripida, reperiamo residui di una traccia del giorno prima, ma il ghiaccio è anche qui buono e divertente. Con 2 lunghezze siamo al pendio di neve. Da lì in breve raggiungiamo il sucessivo risalto ripido che si presenta con molta roccia fuori, lo superiamo con un tiro e siamo fuori dalle difficoltà. Da qui si sale per ripidi pendii di neve che con un po' di fatica ci portano in vetta.

Qualche nuvola comincia ad arrivare, acceleriamo i convenevoli, seguiamo la crestina e raggiungiamo subito il colle della Nord-Est, dove poco sotto ci concediamo una pausa ristoratrice, (per fortuna il formaggio non manca mai)... Via picche e ramponi e prendiamo un "mezzo" decisamente più comodo, gli sci...

Primo tratto su neve cotta, sembra dare il colpo di grazie alle gambe, ma poco sotto sul lato destro dove il sole ha battuto meno, la neve è quasi al top! Polvere! Un piacere da sciare... tra una pausa e l'altra per darci un po' di tregua.  

Sotto ovviamente diventa più pesante ma si riesce a scivolare bene anche sul ghiacciaio, recuperiamo ciò che avevamo parcheggiato in prossimità di alcuni sassi, ottima occasione per metter qualcosa nello stomaco. Proseguiamo verso gli impianti di Argentiere e per residue lingue di neve sulla pista riusciamo ad arrivare piuttosto in basso dove in neanche mezz'ora a piedi siamo alla macchina, stanchi ma superconenti.

Un giro splendido sia salita che discesa, per noi impegnativa e di tutta soddisfazione... pensare che gli Svizzeri C. Cornaz e R. Mathey l'abbiano salita per la prima volta il 31 luglio 1938 fa davvero pensare a cosa fossero in grado di fare ai tempi.


























 












mercoledì 30 marzo 2016

Piccolo Monte Bianco - Couloir Bonatti

Presenti: Masa, Luca, Pietro


Difficoltà: 5.2::E2


Continua la nostra collezione di ripido "a pochi metri dalla 

cima".

Dopo il Polluce ci facciamo tentare dalla parete NE del

Monte Bianco, il PICCOLO Monte Bianco.

Prima salita: Bonatti Walter

Prima discesa: De Benedetti Stefano

Quanta storia in 900 metri di dislivello.




Traversando verso il Combal

Granito ne vuoi?

Imboccando il Miage

Penetrando nel massiccio

Risalita del Miage

L'imbocco

Conoide in salita

La vita è fatta a scale: c'è chi gradina e chi le trova

Guarda in su

Guarda in giù

Conoide in discesa

Ghiacciaio del Monte Bianco e Parete Ovest

La strada della Val Veny

Ehi abete, ti abbiamo sgamato!