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venerdì 4 novembre 2016

Verdonata

Questa fine di ottobre pare regalare qualche giorno di clima praticamente estivo... 4 giorni di ponte scatenano diversi deliri organizzativi, e dopo un circo di telefonate e messaggi, venerdì sera partiamo in un bel gruppetto verso le Gorges du Verdon.

4 giorni a scalare... tra calate nel vuoto, splendide vie (più o meno impegnative), birre e aperitivi di fine giornata in ottima compagnia, dopo intense giornate cercando di stare attaccati alle gocce calcaree che caratterizzano le splendide linee di queste pareti, decisamente aeree.

Hellfest
















Ste sullo spledido traverso di "Au delà du dèlire"
































 

giovedì 28 aprile 2016

Verdon + Annot

Una trasferta in Verdon... sicuramente un bel modo per festeggiare il compleanno...
Dopo una partenza in tutta calma, e un viaggio rallentato dal traffico eccoci affacciarci al belvedere "la Carelle"... è metà pomeriggio ma l'entusiasmo c'è! così buttiamo giù le doppie e  saliamo la via "Sesupè", così da prender confidenza con il posto, essendo il mio esordio verdoniano.
Ancora un paio di monotiri in moulinette dalla ringhiera del belvedere, ed è ora di cena. Ci spostiamo verso La Palud, dove ci organizziamo per la cena: un'ottima pasta al pesto al vento... seguita da una birretta al caldo nel bar.

Notte accampati e al risveglio siamo accolti da sole e un poco di vento, ci incontriamo per la colazione con altri ragazzi anche loro venuti dalla Liguria...
Ben rifocillati andiamo subito a calarci nel canyon, con 5/6 calate e un tratto a piedi siamo all'attacco di "Pichenibule".

Che dire, una linea spettacolare, un viaggio nella storia dell'arrampicata, un capolavoro aperto da Jacques "Pschitt" Perrier nel settore Escales nel 1977, dove il vuoto è protagonista e andando sempre verso sinistra regala traversi decisamente aerei.
Giornata conclusa al bar in compagnia, dove ci concediamo omelette da veri signori, e alcune sempre gradite birrette.

 

L3

Pausa al Jardin des Ecureuils



L8

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L9

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P. e M. alla sosta dell'ultima lunghezza

L10 

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Lunedì mattina ci spostiamo ad Annot, cambio di genere e voglia di disagiare in fessura... stile come la Valle dell'Orco ma qui la roccia è arenaria... fa un po' meno male alle mani ma gli schiaffoni sono comunque abbondanti.



















 

lunedì 15 febbraio 2016

lunedì 8 febbraio 2016

lunedì 21 dicembre 2015

Monte Nero (3344 m) - Couloir dell'H

PRESENTI: Ale e Luca.


Ormai il calendario segna le porte dell'inverno, ma temperature e ambiente ricordano più un inizio autunno. Avvicinamenti senza neve, spolverata bianca solo in alto e purtroppo nessuna possibilità di mettere gli sci...

Cogliamo l'occasione per visitare un posto tutto nuovo per noi, e con qualche ora di macchina in più del solito risaliamo, finchè possibile, la strada della Val Nambrone. 
Con un avvicinamento molto breve arriviamo al Rifugio Segantini. Aperitivo, splendido tramonto sulle Dolomiti di Brenta e risotto per cena, nel locale invernale la temperatura è tutt'altro che mite e passiamo la notte con il piumino pesante addosso.

Intorno alle 5 iniziamo a camminare per il vallone, presto Luca inizia a prendere a piccozzate il fiume ghiacciato in cerca di acqua, e dopo essersi surgelato le mani riesce anche nel suo intento.
Dopo un girovagare per morene e detriti reperiamo una traccia di sentiero, intorno alle 7.30, alle prime luci siamo all'attacco.

Dopo un primo tiro su ghiaccio l'itinerario diventa un canale nevoso che si inoltra tra alte pareti di granito e  dopo una breve zona con ghiaccio e rocce affioranti si arriva alla parte più tecnica. Qui un paio di tiri di misto particolarmente asciutti rendono l'itinerario dicisamente variegato, a tratti delicato su ghiaccio sottile, e molto divertente nelle sezioni dove si devono superare i massi incastrati, un'ultima lunghezza su neve ci fa uscire in cima, al sole con temperature quasi estive in una giornata senza neanche una nuvola...

Scendiamo per la normale che viene dalla Presanella e chiudiamo l'anello rientrando al rifugio, merenda rapida e andiamo verso la macchina. Ci concediamo una pausa birra a Pinzolo prima di iniziare il lungo viaggio in macchina, contenti della bella salita in questa strana giornata di dicembre.