lunedì 25 febbraio 2013

Video 2013

Ecco un video per raccontare le ultime due stagioni invernali (2011-2012 e 2012-2013) con riprese nelle più vicine Alpi Marittime, Valle d'Aosta, Francia e Svizzera.


domenica 27 gennaio 2013

Tour Ronde (3798 m) - Couloir Gervasutti

PRESENTI: Ale, Luca, Masa, Michele, Pietro.

Dificoltà: 5.2 :: E2
Esposizione: Ovest

Dopo diversi inverni, Natale, Capodanno trascorsi sulla neve a sciare, forse l'attività di montagna che più ci piace.... Dopo aver iniziato da qualche anno con lo sci alpinismo, e iniziato a salire e scendere per canali innevati... iniziamo a pensare di scendere qualche canale più conosciuto nel massiccio del Monte Bianco, scegliamo appunto il Gervasutti alla Tour Ronde, per noi una sorta di battesimo al ripido vero.

Dopo aver letto recensioni, visto video e telefonato per sapere le condizioni eccoci a salire per l'evidente canale che sale sul versante ovest della Tour Ronde... neve ottima farina pressata portante.... qualche roccetta scoperta sull'uscita ed eccoci al colle dove confluisce anche la nord...  Da lì si procede abbastanza agevolmente fino in vetta, foto di rito, strette di mano, un po' di cioccolato e a piedi fino al colle, calziamo gli sci poco sotto. Un po' di "slalom" tra le rocce che affiorano e poi il canale è tutto da sciare su un'ottima neve invernale uniforme, concluso con salto della terminale praticamente chiusa.

La vera fatica inizia ora la risalita al Col d'Entreves, molto vento, freddo, e per alcuni di noi la quota comincia a farsi sentire, arriviamo al colle piuttosto tardi e la discesa fino a La Palud si rivela eterna, neve buona ma le gambe un po' meno, arriviamo al parcheggio alle 18 passate ormai al buio ma molto soddisfatti... vista l'ora decidiamo per un'ottima pizza ancora in Valle.



















domenica 28 ottobre 2012

Nautilus- Sergent

PRESENTI: Ale, Fede, Michele e un amico di Fede (Prisci).

Forse la più ripetuta via della Valle dell'Orco, ma per noi abituati al calcare Finalese, direi tutto un nuovo genere. 
Partono Fede e Prisci, e scalano fin da subito senza troppi problemi, subito dopo partiamo anche io e Miche, ci alterniamo facendo in modo che i tiri più tonici li tiri lui da primo. Il camino di L3 è davvero affascinante, è considerato facile, per me è stata un'avventura... poi si attraversa il cengione a seguire un tiro semplice e poi il penultimo, forse il più bello di tutti, dove comincio a capire qualcosa di questo genere di arrampicata. In 3 doppie si è in fondo, e concludiamo la giornata "picchiandoci" con il famoso boulder della fessura Kosterlitz.




1 tiro.

3 tiro, il camino.


Il Sergent.

Fessura Kosterlitz.

martedì 14 agosto 2012

Traversata Piccolo - Gran Paradiso (4061 m)

PRESENTI: Frank, Luca, Michele.


Partimmo in tre dal solito fondovalle di Valnontey: Sugar, Micche ed io (Frank). Percorso l'eterno fondovalle in bici, ci dirigemmo quindi al bivacco Pol per il pernottamento.  Il buon Sugar cominciò ahimè ad accusare problemi ad un ginocchio già salendo, che gli impedirono poi di proseguire l'avventura costringendolo a rientrare la mattina dopo. Rimasti solo in due, all'alba della Domenica mattina ci avviammo belli belli per la nostra avventura. Dal bivacco attraversammo il ghiacciaio in direzione del colle divisore tra il Piccolo Paradiso e la Becca di Montandayne. Qui su per i detriti raggiungemmo il filo della cresta, che seguendolo verso sinistra ci avrebbe condotti in cima al Grampa. La traversata si rivelò lunga e impegnativa, ma molto divertente e alla portata, per lo più condotta di conserva con un un paio di corde doppie e tiri nei punti più critici. Giungemmo in orario rispetto alla tabella di marcia in vetta al Gran Paradiso, cima già raggiunta da entrambi, ma mai per questa strada. Solita mia scarsità d'acqua rispetto al sudore espulso con conseguente mal di testa e nausea, ma tutto superabile.
Classica discesa all'avventura cercando di beccare il colle giusto, ma finendo a disarrampicare per i posti peggiori. Tornati al bivacco tirata giù fino in valle a recuperare le bici e dirigersi verso casa.
Molta soddisfazione per una bella cresta panoramica e divertente. Peccato per Sugar. Ringraziamo gli altri due genovesi che ci hanno insegnato un divertente gioco con i dadi con cui abbiam passato la serata. 











martedì 17 luglio 2012

Torre Grauson - Apertura nuova via

PRESENTI: Frank, Michele.

Torre grauson
La torre del grauson l'ho sempre vista tutte le estati dalla casa di cogne. Ci giravo attorno per andare ai laghi lussert, il posto preferito per pescare e campeggiare. Stavamo ai suoi piedi alla grigliata di ferragosto.
Un monte che sembra verticale visto dal paese, di roccia rossa, grosso, lontano ma sempre li, vicino.
Non ricordo quando mi venne in mente la prima volta di salirci, ma ricordo bene il processo dalla vaga idea alla pianificazione della salita. Il sogno per me è la parte più importante di una salita alpinistica. Potermi muovere su terreno difficile a me sconosciuto, mi da senso di libertà. Guardare un monte, innamorarmi, sognare, programmare, tentare, riuscire e fallire. Avventura e scoperta.
Dritto per dritto, una direttissima di III e IV discontinui, con un tiro nella prima parte di V. Un filo di roccia circondato da canaloni d'erba. Una via senza senso, ma dritta, logica, sempre che la tua logica sia quella di scalare e non quella di arrivare in cima per la via più semplice.
Un'avventura alla scoperta delle nostre capacità reali su un monte severo e selvaggio, da soli, senza informazioni.
Frank, il cinghiale, un ottimo compagno d'avventura. Con rovi e panini è già contento.
Partiamo attrezzati di tutto punto per la cena ed il bivacco sotto le stelle e ci presentiamo con solo 6 protezioni ed una mezza corda, intanto sarà massimo III... La partenza è verticale di IV e la roccia è fredda. Poi un tiro di III ed il tiro di V. Ho gridato in cima a quel tiro. Mi ha entusiasmato. Così tanto bella non potevo immaginarla questa scalata. Anche frank fa un paio di tiri da primo, il battesimo per lui come capo cordata su questo tipo di terreno.
La vetta: un lungo, grosso e tortuoso crestone. La vista credo sia la più bella della zona. Si vede il monte bianco, la grivola, l'herbetet, tutto il granpa, gli apostoli, la valleile, il vallone del grauson ed i laghi di lussert, che mai avevo visto dall'alto.
Discesa per canalone, ripido e a balze di roccia. La scalata continua anche in dicesa. Vari numeri da circo, invidiando un branco di camosci a loro agio sulla verticalità della roccia, e siamo sui prati alla base della parete.
Supette da arturo e si ritorna a genova, domani si lavora.